
Stiamo entrando in una nuova atmosfera, in quei luoghi che solo il tamburo ci può portare, ogni gesto misurato e attento che noi compiamo sulla pelle e sul fusto serve a costruire il nostro strumento ma in questo caso questa parola non si riferisce solo a strumento musicale ma bensì allo Strumento ovvero al Mezzo che ci può traghettare in altre realtà quindi ben di più di un oggetto atto a fare un suono.
Tutto è rito tutto è consacrazione.
Dalla scelta della pelle, del fusto, alla benedizione dell’acqua, alla raccolta del manico del battente e la sua costruzione, ogni cosa e ogni gesto concepisce il tuo tamburo ma c’è ancora tanto altro nella simbologia di ciò che abbiamo costruito.
Se ci pensiamo un attimo il tamburo, il battente e il loro suono possono essere considerati come la voce dell’Uno dell’Universo.
Questa vibrazione, peraltro ancestrale, è frutto di una pelle Yin su di un fusto di legno Yang dove la parte maschile sostiene e dà forza a una parte femminile che può vibrare, risuonare e dar vita al suono sotto l’impulso di un manico in legno e di una pelle, yin e yang anch’essi tutti e due legati e uniti attraverso una corda che possiamo considerare come L’Amore che lega il maschile al femminile per renderli un’unica Energia Creatrice.
La mano sinistra che impugna il tamburo riceve, la destra dà anche in questo caso, (per i mancini è esattamente il contrario).
Il suono del nostro tamburo altro non è altro che il suono dell’Universo per questo il primo vagito del nostro tamburo è intimo e privato
Come altrettanto intimo, privato e segreto è il nome del nostro tamburo che conosceremo solo noi.
Del tamburo che già possiedi o che costruirai potrei dirti ancora tante cose e altrettante fartene scoprire, ma come ogni cosa sacra non è per tutti, certamente se hai letto fino a qui probabilmente da qualche parte c’è una betulla che contiene la striscia di legno del tuo tamburo e da qualche altra parte c’è la pelle di una capra che aspetta di continuare a vivere come vibrazione sonora per portare te e molti altri in mondi per ora inesplorati che solo il tuo tamburo potrà svelare.
A presto risuonare
Corrado
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